La torsione dello stomaco

Il problema degli animali non è "Possono ragionare?", nè "Possono parlare?", ma "Possono soffrire?"   (Jeremy Bentham)

"Un grave inconveniente che ogni anno risulta letale per molti cani"

La dilatazione/torsione gastrica è una patologia particolarmente grave, che purtroppo colpisce di frequente i cani e spesso non lascia loro scampo. Peculiare della specie canina, non ha una corrispondenza in campo umano e questo grazie alla nostra posizione eretta che non permette, meccanicamente, che si verifichi.

La dilatazione/torsione gastrica solitamente avviene in cani di taglia media, grande o gigante, raramente in esemplari piccoli. Sono soprattutto gli animali appartenenti a razze pure, dal torace stretto e profondo, maschi o femmine indifferentemente e, in particolar modo anziani, quelli che più frequentemente evidenziano questa gravissima malattia. Pur essendo ancora una patologia dalle innumerevoli concause, ancora poco note, è sicuramente favorita dalla possibilità per lo stomaco di ruotare all'interno di uno spazio addominale piuttosto ampio.

I cani di grossa taglia sono i più a rischio !

Quando, in concomitanza di diversi fattori, il cane mangia rapidamente una gran quantità di cibo facilmente fermentabile, mescolato ad abbondante acqua, e si hanno movimenti quali salti o corse si può verificare una rapida formazione di gas all'interno dello stomaco. Questo, notevolmente dilatato e non ben ancorato alla parte addominale, può cominciare una - più o meno - rapida rotazione sul proprio asse, fino ad una torsione di 360°, con conseguente occlusione del piloro, che è la valvola di passaggio del contenuto gastrico all'intestino, e del cardias che mette in continuità lo stomaco con l'esofago.

In questo modo il cibo all'interno della cavità gastrica e il gas che continua a prodursi dalla sua fermentazione, non possono in alcun modo essere espulsi. Tutto ciò determina il verificarsi di molteplici condizioni che, a cascata, possono rapidamente portare a morte l'animale. Infatti la complessa concatenazione di conseguenze che ne derivano a danno di diversi organi vitali, evolve molto rapidamente, lasciando ben podo tempo al proprietario di rendersi conto di cosa sta accadendo e al veterinario di poter adeguatamente intervenire.

 Niente salti o corse dopo i pasti ... meglio un bel riposino !

I sintomi che devono rapidamente fungere da campanello d'allarme sono un anomalo aumento delle dimensioni dell'addome del cane, oltre ad un suo strano stato di irrequietezza. L'animale presto emetterà dei frequenti quanto inutili conati di vomito per riuscire ad espellere il materiale gastrico, presenterà forte aumento della salivazione, sarà prima agitato, con grande dolorabilità allo stomaco, quindi passerà rapidamente ad uno stato di ottundimento, senza la capacità di mantenersi in stazione quadrupede.

Quanto prima l'animale viene condotto dal veterinario, tanto maggiori sono le probabilità di riuscire a salvarlo, anche se la complessità e la gravità della patologia fanno si che talvolta, nonostante l'intervento corretto e tempestivo del veterinario, la situazione degli organi sia già talmente compromessa da determinare la morte del cane qualche giorno dopo l'azione del veterinario. In ogni caso, quest'ultimo, accertata la patologia con radiografie e, dopo aver cercato di riequilibrare con fluidi e ossigeno lo stato del paziente, tenterà subito lo svuotamento dello stomaco per mezzo di una sonda gastrica. Se la torsione è agià avvenuta, probabilmente tale procedura non sarà più attuabile e si dovrà tentare la riduzione del volume gastrico tramite ago infisso nell'esterno sulla parete addominale o tramite intervento chirurgico.

Se chiururgicamente riesce a svuotare e riposizionare lo stomaco il veterinario valuterà anche la necessità, nello stesso intervento, sia di asportare la milza se gravemente compromessa, sia di ancorare la parete gastrica alle coste, per ridurre al massimo la possibilità di recidive.

Purtroppo anche l'intervento chirurgico pur eseguito alla perfezione, non è sufficiente da solo ad assicurare la sopravvivenza del cane che dovrà anche essere sostenuto con cure mirate e per lungo tempo per riuscire a risolvere i danni legati alla compromissione di organi vitali quali cuore, reni e fegato.

Ai proprietari non resta che la prevenzione negli esemplari a rischio, da effettuare fornendo piccoli pasti frequenti, evitando che l'animale corra o si agiti subito dopo e, possibilmente, mettendogli a disposizione il psto principale durante la mattinata, per tenere sotto osservazione il cane durante la giornata.

(art. pubblicato su "I nostri CANI")

 

 

 

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