La bella favola di Claudia

Un cane ha un unico scopo nella vita: donare il proprio cuore.  (J.R. ACKERLEY)

Roger Caras sostiene che "i cani non sono tutto nella vita", è vero! ma poi conclude dicendo che "riempiono la nostra esistenza" ed è altrettanto vero, anzi per qualcuno vivere con un cane è molto più che "riempire l'esistenza". Questo è quanto ci racconta Claudia in quella che lei definisce la sua "favola" e noi aggiungiamo una commovente e bellissima favola ... che vi vogliamo raccontare.

<<Questa favola inizia con un papà che va al canile per donare, alla sua bimba di 3 anni a letto con l'influenza, un compagno a quattro zampe che la tiri un po' su. Quel meraviglioso papà era partito per prendermi un regalo, non sapeva che sarebbe tornato con un fratello, mio fratello: Fruni.

FRUNI

Aveva solo due mesi, eravamo due cuccioli e ci siamo sfiniti di giochi, corse, amore, pazzie e divertimento per anni. Fruni mi ha regalato la più bella infanzia che una bambina possa desiderare. Poi io sono diventata adulta ... e lui nonno. E' morto a 16 anni, tra le braccia e le lacrime di quel meraviglioso papà che lo aveva tirato fuori dal canile tanto tempo prima e che non poteva più vederlo soffrire.

Credo di non aver mai pianto tanto. Non avevo nessun ricordo di vita senza di lui, non sapevo neanche cosa volesse dire vivere senza mio fratello. La nostra famiglia eravamo noi quattro e ora, in tre, non eravamo più noi. Lo abbiamo seppellito nel giardino di casa e abbiamo messo un fiore che ogni anno ricresce e ci ricorda i suoi occhioni.

BIMBO

Nei 5 giorni seguenti ho imparato cosa volesse dire vivere senza un cane: manca l'aria. E non per modo di dire, fai davvero fatica a respirare.

Avere un cane è aprire la porta di casa e partecipare a una festa in tuo onore ogni mattina. E' sentire il tartufo bagnato che implora una coccola mentre sei concentrata a fare tutt'altro e accorgersi che non c'è niente che non valga la pena interrompere per un sano flusso d'amore. Avere un cane è conoscere la solitudine solo per sentito dire, ma non sapere realmente cos'è. Un cane è quello che ti porta a sorridere decine di volte al giorno, anche quando non vuoi. Un cane è il tuo rifugio per ogni momento: ti abbraccia mite e silenzioso se sei triste e si trasforma in un pagliaccio se hai voglia di fare la matta con lui. Un cane è quello che ti riempie la vita di calore, è la casa, è la famiglia, è lo zucchero della vita.

Perdere improvvisamente tutto questo è stato devastante. Ma, per quanto il dolore fosse forte, nessuno merita di stare chiuso in gabbia un solo minuto in attesa che la tristezza passi, e così siamo partiti alla volta di Arceto per cercare una cagnolina di taglia piccola da portare a casa con noi.

 

Bimbo ... 45 kg di dolcezza, energia e gioia.

 

Davanti a tanti angioletti, non sono stata capace di decidere "Tu sì e tutti gli altri no" e così l'ingrato compito è toccato di nuovo a quel meraviglioso papà, che ha pensato bene di innamorarsi di un bestione nero di 45 kg! Addio piccola cagnolina, benvenuto ippopotamo!

Bimbo era un concentrato di dolcezza, energia e gioia ... ma io continuavo a pensare che nessun cane sarebbe mai stato come il mio Fruni e mi sentivo tanto in colpa perchè Bimbo si sarebbe meritato l'amore che aveva ricevuto lui! Ora occorre specificare una cosa: quando dicono che i cani sono bastardi ... è vero!! Ma non per la razza, quella è una stupidaggine (in)umana, sono dei bastardi perchè ti si infilano nel cuore in punta di zampe, silenziosi e invisibili e quando meno te lo aspetti ... ZAAAC!!! Sei fregata, si sono già accaparrati il posto migliore e quel cuore batterà sempre un po' anche per loro, anche quando non ci saranno più ...

così è stato. Un giorno mi sono messa a coccolarlo e mi sono resa conto che ero legata a quel bestione indissolubilmente. Non era Fruni semplicemente per il fatto che ogni cane è un essere unico e unico è l'amore che proviamo per loro.

Siamo entrati in simbiosi al punto di capirci con uno sguardo di un secondo, non c'era nemmeno più bisogno di dire una parola. Era un essere straordinariamente intelligente e generoso.

 

Bimbo però non era un cane facile ne' per la mole e la forza, ma soprattutto per il carattere. Non è mai stato aggressivo neanche con una formica, semplicemente non aveva nessuna intenzione di adeguarsi alle regole umane! Abbiamo provato con le buone, con severità, con addestratori cinofili, con recinzioni e guinzagli a prova di dinosauro ... ma sembrava davvero che non ci fosse modo di piegare quel concentrato di dolcezza e testardaggine!

Poi ho capito che era lui che mi stava addestrando. Quando "sbagliava" io lo sgridavo, invece lui, che aveva capito da subito come si insegna, con fermezza e serietà, mi stava dicendo "Piantala di ragionare da padrona". E non aveva bisogno di alzare la voce, prima o poi, a forza di sbatterci contro, ci sarei arrivata.

 "Tutto quello che so sui cani lo devo a lui".

Se volevo davvero instaurare un rapporto profondo con lui, era necessario iniziare a mettere da parte me e pensare che lui aveva alle spalle un vissuto di sofferenza che dovevo capire, che le sue manifestazioni erano messaggi da decifrare, che ogni cane è diverso e, in questo caso, la sua personalità era troppo spiccata per tentare di reprimerla anche solo in parte, che non voleva dominare nessuno, ma nemmeno essere comandato. Allora ho iniziato a usare i "per favore" e lui ha iniziato a rispondere qualche (raro) "ok". Non è mai diventato un cagnolino docile e mansueto, ma almeno la convivenza è stata possibile per gli 8 anni in cui abbiamo camminato fianco a fianco. Tutto quello che so sui cani lo devo a lui.

E come ogni battaglia vinta con tanta fatica, la soddisfazione per ciò che eravamo diventati è stata immensa. Era diventato la parte migliore di me, era una simbiosi incantevole.

Quando è morto, continuavo a ripetermi che dovevo essere felice e grata alla vita perchè lui è stato il più bel regalo che potessi ricevere e tutto quel dolore era niente rispetto alla gioia smisurata e agli insegnamenti che mi aveva dato ... però, se mi avessero strappato il cuore dal petto, mi sarei sicuramente sentita meno svuotata. Ora fa la nanna di fianco e Fruni e insieme mi aspettano al Ponte Arcobaleno.

BIRBA

Poco dopo aver adottato Bimbo, guardando il sito del canile con la mamma, ci siamo dette che se avevamo la possibilità di tirarne fuori un altro dalla gabbia, avevamo il dovere di farlo ... e così, con la famosa frase "Dove mangia uno, mangiano anche due", abbiamo portato a casa la dolce Birba!

La dolce Birba !

Col senno di poi, devo dire che quella frase non è esattamente realistica ... ma, siccome sotto sotto abbiamo sempre saputo che era una graziosa balla per portarci a casa un altro po' d'amore, va benissimo vivere con le nostre due ciotole di pappa per cani e sei di pappa per gatti, tutte rigorosamente stracolme di affetto!

Birba è una mortadellina buffa e permalosa, che probabilmente sta ancora cercando di capire come si chiama, ma che non si può non amare proprio per quanto è strampalata! Dolce, tenera e coccolona si è subito attaccata moltissimo a Bimbo e, quando lui ci ha lasciati, è stato straziante vederla morire un po' dentro per lui.

  

 "Birba si era attaccata moltissimo a Bimbo"

LEO

"Mai più un cane!!! Si sta troppo male quando muoiono!"... e fu così che partimmo di nuovo alla volta del canile di Arceto!

L'adozione di Leo è stata la più consapevole; avevo imparato da Bimbo che la richiesta più importante che dovevo fare era una sola: volevo un cane che, se non fosse venuto a casa con me, probabilmente sarebbe rimasto in gabbia a vita, non mi importava del motivo.

Leo oggi è diventato bellissimo!

Ora stiamo facendo i conti con un passato tanto tanto doloroso e con una malattia che pare non volersene andare, ma Leo ha una forza d'animo eccezionale e non molla di fronte a niente! Viaggiamo insieme da un anno; ricordo ancora la prima settimana: quel cagnolino magro magro e spelacchiato non metteva nemmeno il naso fuori dalla cuccia. Oggi Leo sfoggia un bel pelo lucido e tenta di rapportarsi agli altri mettendo da parte il terrore di essere torturato di nuovo. Quando non ce la fa, mi lecca timidamente la mano e scappa via. Io lo seguo orgogliosa perchè ancora una volta ci ha provato con coraggio.

Forse non dimenticherà mai quello che gli hanno fatto, ma sono certa che ricorderà anche quei volontari tanto tanto buoni che gli hanno salvato la vita portandolo al sicuro in canile ed è grazie a loro che ha iniziato a ricostruire la fiducia verso l'uomo. Vorrei che il finale di questa favola fosse per lui "...poi un giorno i brutti ricordi lo abbandonarono e visse per sempre una vita senza paure".

Non so se andrà così; allora vorrà dire che le affronteremo insieme, una per volta, mano nella zampa, come mi hanno insegnato a fare i cani della mia vita.

... Claudia>>

 

 

 

 

Si ringraziano i seguenti comune per il contributo e l'aiuto che ci forniscono

Stemma Comune rubiera stemmaCasalgrande logo comune scandiano logo comune baiso logo viano 1  

Comune di

Rubiera

Comune di

Casalgrande

Comune di

Scandiano

Comune di

Baiso

Comune di

Viano

Comune di

Castellarano

 

Log In or Sign Up

Log in with Facebook

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?