BIAFRA, il nome della crudeltà!!!

L'uomo è l'unico animale che arrossisce, ma è l'unico ad averne bisogno. (Mark Twain)

Il canile di Arceto opera da anni sul territorio e di cani recuperati ne sono passati tanti, in tutte le condizioni, dalle migliori alle peggiori e a volte pensi di averne viste abbastanza, pensi che di peggio non possa succedere, ma purtroppo ti devi ricredere e constatare che non c'è fine al peggio!!! ...

E questo peggio ha un nome, si chiama BIAFRA ... o meglio al canile si è deciso di chiamarlo così, un nome che dice tutto ... che dice di quanta cattiveria, ignoranza, insensibilità e tutte le più brutte cose sia capace un essere umano. In alcuni casi proviamo a cercare di capire, a trovare un motivo, magari molto lontano dalla nostra sensibilità, ma che possa in qualche modo giustificare certe situazioni. In questo caso specifico non ce la facciamo proprio, non riusciamo a capacitarci di cosa possa aver spinto una persona a ridurre un cane in simili condizioni se non pura purissima ignoranza e cattiveria. Ci si chiede quale motivazione, quale sentimento, quale giustificazione interiore gli permetta di dormire sonni tranquilli ... Un cane non sceglie di vivere con un umano, un cane non viene imposto, un cane non viene mai prescritto da un dottore, non esiste una legge che obblighi ad avere un cane, esiste solo una coscienza che dovrebbe guidare in questa scelta. Quindi non possiamo e non vogliamo giustificare in nessunissimo modo quello che è stato fatto, e siamo combattuti se dare precedenza alle lacrime di dispiacere o a quelle di rabbia, una rabbia feroce perché difficilmente si farà giustizia e ci sentiamo frustrati e impotenti.

La borsa che conteneva BIAFRA

Giovedì mattina, nella carreggiata di campagna di fronte al rifugio, viene avvistata una borsa rossa abbandonata, di quelle da supermercato e dentro un cane ... vivo, è pelle e ossa, ridotto veramente in un modo pietoso, impossibile da descrivere. Viene portato in canile e la prima priorità, prima di ogni considerazione, è prendersene cura. E' un maschietto di piccola taglia, adulto, ovviamente senza microchip e malato di Leishmania, le sue uniche fortune sono: essere stato trovato e avere ancora la forza e la voglia di mangiare. Forse questo gli salverà la vita ... noi almeno ci speriamo!!!!

 

  

Il dolcissimo BIAFRA !

 

Al momento non possiamo ancora dire che Biafra stia bene e che si sia già ripreso alla grande, ma stiamo facendo il possibile per lui, è stato già sottoposto ai controlli più urgenti e i risultati ci fanno ben sperare in una possibilità di ripresa, anche se avrà bisogno di molto tempo. Ora gode comunque di un riparo al chiuso e soprattutto al caldo, di pasti e cure garantite ... nonché di attenzioni e coccole molto speciali. 

Noi di parole per commentare questo episodio non ne abbiamo più ... sono rimaste solo le parolacce, ma per educazione riteniamo che non siano pubblicabili ... anche se facilmente immaginabili!!

Vorremmo fortemente far conoscere questa storia, con la vana speranza che qualcuno se ne vergogni e se non sarà possibile denunciarlo, perché avrà anche la fortuna di rimanere anonimo, almeno sappia quanto disprezzo e disgusto proviamo nei suoi riguardi!!!

Si ringraziano i seguenti comune per il contributo e l'aiuto che ci forniscono

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