Adozione a prima vista!

Il cane ha l'incredibile capacità di intuire i nostri pensieri e i nostri sentimenti. (Brian Vesey Fitzgerald)

La questione non è se "l'amore a prima vista" esista o meno, la questione è crederci o non crederci ... e così, come avviene tra le persone, anche tra persone e cani esiste quella scintilla che può scoccare in modo imprevisto, improvviso e indipendentemente da ogni cosa o situazione.

Vianella, ospite del canile di Arceto, è stata una fortunata vittima di questo amore ... anzi nel suo caso potremmo dire "adozione a prima vista" ed è proprio il Sig. Giovanni che ci racconta come è stato scelto da lei ...

<<Avere un cane? ... Non ci siamo. Un affetto non lo si possiede e poi, anche un molosso, è pur sempre un cagnolino, il nostro amato cagnolino anche se due volte più grande di noi.

Vivere con un cagnolino? ... Mmmmh, è solo l’aspetto geometrico dello spazio vissuto insieme. Non ci siamo ancora.

Vivere per il cagnolino (ovvero: come il cagnolino vive per noi). Compiacerlo, come lui compiace noi, goderne e goderselo secondo per secondo, tanto poco vivono.

Così intendo un cagnolino, il migliore essere vivente. I nostri alieni, quando mia figlia mi chiedeva se esistessero, certo che esistono, rispondevo, e sono loro, i cagnolini che assistono stupefatti alle nostre sciocchezze eppure ci vogliono bene comunque.

Esser adottato da Vianella, la pointerina dell’affettuoso, capace Centro di Soccorso Animali di Arceto (RE), è stato rapido e semplice. Sono stato scelto da Vianella fin dalle foto (m’è capitato altre volte. Son convinto che siano loro, i cagnolini, a sceglierci, esonerandoci da questa fatica.)

Del CSA mi aveva parlato l’amica G.I., boxerista e madre dal grande cuore, dalla grande famiglia e che s’è costruita un’eccezionale famiglia, con marito, boxerina e figlia che ama e sa trattare con i cagnolini. Poi c’erano state alcune adozioni di amiche tramite il cappello magico del CSA, poi una festa a Rubiera, se non erro, dove c’era Elisa C. con Riccione, l’amatissimo, incredibile, superspinone.

Purtroppo ogni mia nuova adozione è preceduta dalla scomparsa del mio cagnolino adottante, precedente ed ognuno vive nel mio cuore e nel magone ricorrente. 

Hic est locus ubi mors gaudet succurrere vitae

"È questo il luogo dove la morte gode di soccorrere la vita" (n.d.r.)

E così la dolorosa fine del mio cagnolino adottante precedente schiude un nuovo episodio in cui vengo adottato. Si ricomincia, subito, perché nei canili c’è la coda dei cagnolini che ci attendono. Così una dolorosa fine ha un senso con una nuova, mia adozione: sarò accettato?. Mi rimetto in gioco, ma esser adottato da un cagnolino è semplice. Ci accettano e ci rispettano anche non a condizioni di reciprocità, ma siamo umani ed altamente imperfetti, altamente ciechi e sordi, di sensi e di cuore. Nulla in confronto a loro. Qualcosa da loro apprendiamo, ma lentamente e forse per questo che la nostra è una vita più lunga perché alla fine un poco impariamo da loro?

 

    

Vianellina, la pointerina piccola e bellissima, sana, vivace, ancòr giovane, un mistero che non se la siano presa prima. Mi chiedo che cosa si desideri da un cagnolino. Vianellina la pointerina coi portatarga laterali, tondi, neri, come il Maggiolino tutto matto di Walt Disney. Per il resto è magnificamente pomellata, con la testina nera e la scriminatura pomellata sulla nuca. Temevo una fase di nostalgia di Vianellina per le Sue vestali del CSA. In poche ore tutto bene.

Al canile non si va in visita, si entra a due gambe, si deve uscire, ed in fretta, a sei zampe, almeno. Non si va a far flanella, incerti. Si va e ci si fa scegliere e se si sceglie, si prende e si esce. Meno uno!

Così è stato. Elisa C., la mia Mission Control, mi ha aiutato a organizzare le questioni logistiche, il cibo, le dimensioni della pettorina, eventuali medicine (la si piglia com’è, e la si cura), l’orario per venire a prenderla per non ingolfare l’attività del CSA. Beh, missione di successo. Magari La ho un po’ torturata di domande, ma così avevo tutto quello che si poteva ipotizzare per il benessere di Vianellina. Tranne l’impermeabile imbottito. 

Molta l’emozione al CSA, non riuscivo ad accorciare la pettorina ma la Vestale-fotografa (Elisabetta) del videolento pubblicato, mi ha aiutato. Poi con Elisa C. siamo usciti in un panorama da Natale, imbiancato, quanto basta per esser affascinante senza dar fastidio né creare pericolo, col timore che Vianellina rimpiangesse il Centro. Ho saputo che alcuni cagnolini hanno preferito ritornare. Tornando a casa mi son fermato a Lodi per far in tempo a comprare a Vianellina un impermeabile di solido PVC imbottito di pile. Dove sto è alto (850 mt) e quest’anno è nevoso: provvidenziale munire Vianellina di un riparo dal freddo. Sto forzando un po’ l’alimentazione e Vianellina sta mettendo qualche grammo di ciccia sotto cute per avere difese naturali contro il freddo. A proposito, Vianellina ha a disposizione quattro postazioni e Lei ha scelto la prima, all’ingresso con tappeto di microfibra (proprio lì sotto passano i tubi del riscaldamento…. Furba Miss Vianellina).

  

E così sto imparando a godere dei suoi suoni, diversi cagnolino per cagnolino, il respiro, i gentili russamenti, lo sbattimento delle orecchie, i tempi e la voglia di uscire. 

Vianellina bravissima che si fa pulire per bene, si fa fare il bidet dopo i bisogni, si fa mettere la pomatina sotto un’ascella arrossata senza leccarsela, Vianellina che ha le orecchie belle pulite. Vianellina gentile e delicata. Pigrissima, solo la mattina fa intendere di voler uscire. Fosse per Lei, tirerebbe 24 ore. Ma io la alzo delicatamente, lei mi lecca gentile, la vesto, la bardo e con una leggera tensione del guinzaglio usciamo. Di lei prima si vede il tartufino nero rialzato, esposto all’ aria, al vento se c’è, poi abbassa la testolina e segue il resto della livrea pomellata e a tondi neri, e la codina: si comincia a seguire la pista annusata. E via. Ieri ha visto un bel merlotto e qualche uccellino e s’è messa in punta ma niente attacchi. E’ una pointerina gentile. L’incrocio con altri colleghi (cagnolini) è sereno (vigile io, non si sa mai perché noi umani potremmo esser pessimi conduttori).

  

Vianellina che ora sogna, che ora abbaia e ringhiotta nel sogno, Lei così silenziosa. Chissà, magari ricorda le Vestali del CSA ed i suoi colleghi cagnolini. Non credo d’esser l’unico a chiedersi a cosa pensino i nostri cagnolini. Qualcosa col tempo si intuisce quando la comunicazione non verbale e cogli occhi si affina (per noi, imperfetti umani)

Poi c’è un segnale incredibile. Come mi avvicino la sua codina parte a battere come un’anguilla.

Ci rivedremo presto ad Arceto, ormai credo che il rodaggio sia finito. Mi piacerebbe aiutarvi ma non per le passeggiate. Avrete la coda per questo. Pensavo le mansioni che tutti scansano. Vianellina è stata la SCELTA più semplice e qualcosa deve compensarla.

Desidero ringraziare Elisa, il mio “contatto” paziente e capace, la Signora Luisa anima e presidentessa del Centro, le due Vestali Elisabetta ed Antonella, e gli illuminati politici dei Comuni di Rubiera, Casalgrande, Scandiano, Baiso, Viano (dove Vianella è stata trovata, da cui il nome) e Castellarano che rendono possibile la prosecuzione di questo competente ed affettuoso Centro di vero Soccorso di Animaletti in tempi economici difficili.

vostri Vianellina e Gàld>>

 

 

Si ringraziano i seguenti comune per il contributo e l'aiuto che ci forniscono

Stemma Comune rubiera stemmaCasalgrande logo comune scandiano logo comune baiso logo viano 1  

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Rubiera

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